Romer Alvarez
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Alien Thai: design, processo, problemi e sviluppo

Tutto è iniziato con un video di un minuto su Instagram. Mizzian, che insegna Muay Thai a Tegueste, raccontava da dove veniva. L’ho visto e ho pensato: il sito di questa palestra lo faccio io.

Quello che non sapevo era tutto ciò che sarebbe venuto dopo. Una prima versione venuta brutta, un iPhone che non voleva vedere un film e un indirizzo che non compare su nessuna mappa. Andiamo per gradi.

Lottatore di Muay Thai che tira un calcio davanti al murale di Alien Thai
Camino Viejo 56 · Tegueste · Tenerife

Un mundo aparte.

Muay Thai, jiu-jitsu brasiliano e capoeira sotto lo stesso tetto.

Un mondo a parte

Nel video parla di Las Cruces, a Garachico, del rap, della Muay Thai, di quando è andato via di casa a 17 anni e delle scelte sbagliate. E nel mezzo dice questo: «Lo sport mi ha sempre aiutato a uscire dall’oscurità». Con questo mi aveva già conquistato.

In un altro video spiega perché si chiama Alien Thai. Voleva un posto dove dimenticare i problemi di questo pianeta, un mondo a parte («un mundo aparte»). Quella frase è finita dritta in copertina. E la sua storia… la sua storia è stata la sezione che mi ha fatto penare di più, ma ci arriviamo dopo.

La cosa bella è che quasi tutto c’era già, in palestra. Bastava metterlo in ordine.

Due lottatori davanti al murale di alieni della palestra
Un posto per tutti
Non importa chi sei, la tua forma fisica o il tuo livello. Doveva vedersi appena entri.
Un mondo tutto suo
Il murale sulla parete, con gli alieni che combattono, era già Alien Thai. Il sito doveva solo portarlo sullo schermo.
Tre arti
Muay Thai con Mizzian, jiu-jitsu con Adriano De Oliveira e capoeira con Mestre Sobrancelha.

Murale, nome, storia. Avevo tutto… tranne una cosa. E ci ho messo un po’ a capire quanto pesava.

Dalle board alla bozza

La creatività non mi è piovuta dal cielo. È stato più come allenarsi: guardare tanto, provare, buttare quasi tutto e ripetere quello che funzionava.

Mi sono messo a guardare siti di ogni tipo. Di sport da combattimento, di marchi di attrezzatura, di studi di design e perfino di cose che non c’entrano niente con il fare a botte. Li ho raggruppati per sezioni, vari modi di fare la stessa cosa uno accanto all’altro.

Ogni board mi aiutava a pensare a una cosa precisa, come mostro i prezzi, come racconto una storia, e da lì nasceva la mia versione, a volte mescolando due idee. Tutto prima in grigio, pezzo per pezzo. Il colore, alla fine.

3 opzioni

Un menu che non ingombra

Qui comanda l’immagine. Menu nascosto, logo al centro e un solo pulsante: la lezione di prova.

3 opzioni

La prima schermata

Ho tenuto due idee insieme: un grande disco dietro il lottatore, che poi è diventato il sole del murale, e quello che funziona sempre, foto, titolo e due pulsanti.

3 opzioni

Tre arti, tre foto

Icone, schede con testo o foto di gente che si allena. Hanno vinto le foto, senza dubbio.

3 opzioni

Prezzi che si leggono al volo

Numeri grandi, un piano in evidenza e basta. Che non ci sia da pensare.

3 opzioni

Raccontare da dove viene

Niente linea del tempo. Capitoli, e alla fine la sua frase a schermo intero, che parli lui.

3 opzioni

Un finale con un nome

La mappa per arrivarci e sotto il nome, enorme, da un lato all’altro.

Ultimo passo

E poi, il colore

Con tutto al suo posto, era ora di dipingere. E i colori erano già in palestra: il tatami, la parete e il verde degli alieni. Premi il pulsante e lo vedi in grigio o dipinto.

La prima versione

In grigio tutto tornava. Poi ho fatto la prima versione vera, con un disco rosso e un pulsante per provare rosso o verde. Ed è venuta brutta, inutile mentire.

alien-thai · v1

Puoi navigarlo qui o aprirlo in una nuova scheda.

Eccola, apri il menu e prova i colori. Ha vinto il verde, ma neanche così. Non sembrava la palestra. E lì ho capito: non avevo immagini mie. Avevo video sparsi di Instagram, ognuno diverso dall’altro.

Allora la domanda è cambiata. Non era più quale foto metto, era come deve apparire Alien Thai. I maestri in bianco e nero, con sfondo da studio. Gli alieni del murale che escono dalla parete, in 3D, per i prezzi. Perfino i numeri della storia con la stessa texture degli alieni, perché niente sembrasse preso da un altro sito.

Tre arti,
un mondo.

Mizzian con i guantoni da Muay Thai
Muay ThaiMizzian · lunedì, mercoledì e venerdì
Adriano De Oliveira con il kimono
Brazilian Jiu-JitsuAdriano De Oliveira · martedì e giovedì
Mestre Sobrancelha in posizione di capoeira
CapoeiraMestre Sobrancelha · Força Luanda

Parete, tatami e verde

Chiarito questo, il colore è venuto da solo. Non c’era niente da inventare, bastava guardare: il nero verdastro del tatami, il bianco sporco della parete e il verde degli alieni. Tocca un colore e guarda come cambia il sito.

Un mundoBig Shoulders · titoli
Aquí no hace faltaHanken Grotesk · testo
10:00–11:30JetBrains Mono · orari

Scegli il tuo round

I prezzi potevano essere una tabella e via. Ma no. Tre schede, numeri grandi, il piano migliore in verde e in ognuna un alieno che si muove.

Alieno che tira un calcio

Il calcio,
al tuo ritmo.

Fotogramma 01 / 24

Uscire dall’oscurità

E arriviamo alla sezione da cui è partito tutto. La storia di Mizzian in quattro capitoli, con un film che avanza mentre scorri: Garachico, il suo volto, il sacco davanti al murale e l’altro lato della palestra.

Sul computer, perfetta. Sull’iPhone, ferma sul primo fotogramma. Proprio nella parte a cui tenevo di più. Alla fine era una riga di codice, una sola. Trovarla è stata un’altra storia.

Non mi pento di niente di quello che è successo, perché ho imparato da tutte quelle scelte sbagliate.

Camino Viejo 56

Restava solo la parte facile, mettere la palestra sulla mappa. E invece no. Il 56 non compare su nessuna mappa, e quella che avevo in testa, scura come il sito, non esisteva. Così l’ho fatta io. È quella che vedi alla fine.

Più di venti versioni dopo quella prima brutta, eccolo qui. Entra e fatti un giro.

romerenr.github.io/alien-thai

Puoi navigarlo qui o aprirlo in una nuova scheda.

Dove siamo
Potete considerare questo posto casa vostra.
Mizzian, fondatore di Alien Thai